L’ORO DI KLIMT E QUEL PICCOLO PEZZO DI VIENNA TRAPIANTATO NELLA CAPITALE BELGA.

GUSTAV KLIMT E IL FREGIO DI PALAZZO STOCLET

A  Bruxelles nel 1905 succede un qualcosa d’ incredibile.

L’architetto Josef Hoffmann è uno dei principali esponenti  alla guida del movimento della Secessione ed è lui che il finanziere nonché collezionista  Adoplhe Stoclet, vuole architetto della sua residenza privata. Nasce così Palazzo Stoclet, un’opera d’arte totale, una sorpresa per gli abitanti di Bruxelles che si ritroveranno un pezzo di Vienna trapiantato nella capitale belga.

L’algida geometria caratterizza l’esterno della residenza rappresentando un elemento di novità per una città in cui trionfavano  le linee curve e sinuose dell’Art Nuveau. Ma la vera meraviglia è nel cuore della residenza, la sala da pranzo affidata al viennese Gustav Klimt, assoluto protagonista del prezioso ambiente sarà il “Fregio di Palazzo Stoclet”: l’ Albero della Vita e al suo  interno incastonate a sinistra “ l’Attesa” e a destra “l’Abbraccio”.

Klimt è uno dei più noti esponenti della Secessione, figura controversa nella Vienna di inizi Novecento che alterna crudo naturalismo e astratto decorativismo.

Le sue opere vengono prima commissionate poi rifiutate e criticate dall’Università di Vienna, ritenute oscene. Uno stile personalissimo e inconfondibile il suo, caratterizzato da una preziosità elevata ottenuta attraverso l’utilizzo di materiali diversi (oro e vetri) e proprio l’utilizzo della foglia d’oro ,mutuato da un viaggio a Ravenna nel 1903, per un pittore memore dell’apprendistato realizzato dal padre orafo, a caratterizzare le sue opere più celebri.

Una pittura che mira ad un’espressione raffinata, ricca di sottintesi letterari e simbolici e di un’acuta sensualità. Le illimitate possibilità economiche di Adolphe Stoclet entusiasmano Klimt che libero di esprimersi, lavorerà gomito a gomito con gli artigiani alla sala da pranzo di palazzo Stoclet. Pavimento in marmo e linee geometriche, inserti in cuoio nero intarsiasti d’oro e palissandro sui cui spiccano i grandi pannelli a mosaico. All’interno del Fregio di Palazzo Stoclet l’Albero della Vita è elemento di congiunzione fra la rigidità dell’Attesa e il sentimento caldo che pervade dall’Abbraccio, simbolo potente dell’intera rappresentazione.

il giardino dell’arte e dell’amore che a differenza di quello in cui si affaccia palazzo Stoclet non sarebbe mai appassito”.  Così lo definisce Josef Hoffman, un albero dai mille rami che si intersecano formando nuvole e onde  sui quali spiccano fiori e occhi egizi

A sinistra dell’Albero della Vita si trova L’Attesa, opera di splendente impatto e grande bellezza. Una figura femminile  dalla postura innaturale che volge lo sguardo verso la narrazione del fregio, acconciatura, abiti e volto della donna rimandano subito al mondo egizio e allo stile figurativo di quel mondo lontano. A destra troviamo invece l’Abbraccio che rappresenta il culmine della narrazione. Due amanti che si stringono in un abbraccio passionale ricco di sentimento, il momento in cui la coppia si unisce dopo l’Attesa. Le opere vengono realizzate da Bottega Tifernate in pictografia su tela di lino.

La pictografia è una tecnica fra pittura e stampa creata e brevettata da Bottega Tifernate che unisce l’innovazione alla tradizione. Un metodo di lavorazione frutto di un lavoro di ricerca durato 25 anni e che si rinnova, giorno dopo giorno attraverso le collaborazioni con i più importanti musei del mondo.

Tecnicamente l’imprimitura (gessatura) della tela avviene a caldo, a più strati, con gesso di bologna e colla naturale, preparati a bagno maria. La lavorazione, con colori ad olio, conferisce una brillantezza unica che si sposa perfettamente con l’oro. Oro che viene applicato (assieme all’argento) in foglia 18 kt., completamente a mano e rifinito con il bisturi per ricreare ogni minimo particolare. Le parti a rilievo sono eseguite con un impasto di gesso e colla naturale a caldo. La tecnica brevettata e la creazione dei supporti fanno sì che il frutto del nostro lavoro non sia una copia ma bensì un’opera d’arte capace di suscitare emozioni.

 

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