Castello Estense Ferrara

Il nostro sogno era stare tra i grandi. Ebbene: siamo tra i grandi.

 

Quando abbiamo iniziato i nostri studi, ci siamo immaginati come sarebbe potuta apparire una nostra opera vicino ad un originale e, per raggiungere il nostro obiettivo, ci siamo sempre confrontati con il lavoro dei Grandi Artisti del Passato.

Si presenta l'occasione.

L'occasione di un confronto serio si è presentato nel 2005 quando una commissione di esperti guidati dal direttore del Castello Estense, l'architetto Marco Borella, ci selezionò tra un gruppo di Artisti interpellati per il rifacimento delle opere dei camerini del Principe.

 

 

Scelti dai migliori. Scelti tra i migliori. 

Quando la commissione incaricata di decidere a chi far riprodurre le opere ci fece visita rimase stupita nel vedere che la nostra tecnica prevedeva l'utilizzo di soli materiali naturali e conformi a quelli delle botteghe d'arte rinascimentali.

E rimase stupita persino della qualità estetica che riuscivamo a garantire in tempi relativamente brevi.

In 10 anni di ricerca, in tutto il mondo, avevano trovato artisti assolutamente bravi dal punto di vista tecnico ma con tempi di realizzazione non accettabili per la quantità di opere da realizzare.

La nostra tecnica, offriva un compromesso PERFETTO.

 

Il futuro viene dal passato.

Il progetto prevedeva la riproduzione esatta di una selezione di opere di Dosso Dossi, Tiziano e Bellini originariamente ubicate nei Camerini di Alfonso I d'Este, vendute dopo il 1571 quando lo Stato Pontificio divenne proprietario del Castello.

La possibilità di riunire in un solo posto dipinti dislocati in più parti del mondo è un "recupero della memoria" che non solo restituisce la vista di un luogo come era stato concepito bensì "rinnova" sicura testimonianza di capolavori realizzati secoli fa.