Genius Floridi, la Mostra dei Principi Doria Pamphilj a Città di Castello

13 novembre 2017 | Scritto da Stefano Lazzari

COMUNICATO STAMPA

Città di Castello, 16 novembre 2017                                                                                 

Le Radici di Città di Castello e L’insospettabile Intreccio
con la Storia di Tre Grandi Famiglie.
In Mostra le Avventure Storiche dei Floridi e dei Doria Pamphilj nello Splendido Comune Umbro.

Inaugurata a Palazzo Bufalini la mostra Genius Floridi, promossa daI Trust Floridi Doria Pamphilj e dedicata ai legami tra Città di Castello e le tre nobili famiglie. L’esposizione è stata presentata daDon Massimiliano Floridi, fondatore del Trust e come sua moglie, Donna Gesine Pogson Doria Pamphilj, sostenitore attivo di un progetto di consolidamento e ricerca sui valori e sul patrimonio culturale che le tre casate hanno prodotto durante i secoli.
Don Massimiliano Floridi ha spiegato di aver fortemente voluto questa mostra, dedicata ai Tifernati proprio durante le Floridiane, poichè fa parte della mission del Trust essere “in primo piano nel promuovere la  conoscenza delle radici comuni e profonde delle nostre famiglie, condividendo, oltre che preservando, il meraviglioso patrimonio di arte e cultura ad esse legato.”.
Non si tratta dunque di un’esposizione meramente artistica, ma di unevento divulgativo e culturale, reso particolarmente affascinante dal fatto che i discendenti sono ancora oggi emotivamente legati alla memoria e ai luoghi che ne sono rappresentati.
Le opere sono quindi delle repliche che riflettono  tematiche  legate alla “vocazione” dei protagonisti: ladevozione religiosa cristiana per i Floridi, ilpotere feudaleper i Doria el’arte e il mecenatismo per i Pamphilj.
Lo scopo è quello di ricordare le origini del Genius della Valtiberina, descritto per la prima volta da Plinio il Giovane, e di mostrare i legami nati a partire da San Florido e moltiplicatisi durante il corso dei secoli
Diverse le curiosità che si possono scoprire durante il percorso, sviluppato in tre parti, che dimostrano come questa storia personale e familiare si sia intrecciata con quella di Città di Castello fino a  “condizionarne” il territorio.
Uno su tutti la corrispondenza tra tra il Cardinale Giuseppe Maria Doria Pamphilj, Legato di Urbino dal 1785 al 1794, e il Capitano Filippo Buonsignori di Città di Castello,  in cui si evince la loro collaborazione per l’elaborazione di un sistema stradale che avrebbe permesso la comunicazione della città con gli altri insediamenti nella regione, nonché un collegamento più agibile e veloce con la Toscana e Roma.
Significativo il supporto e il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Città di Castello che hanno così voluto testimoniare l’importanza di progetti simili per le realtà che rappresentano.